Ambiente, Territorio

BACOLI LAGO FUSARO/Venerdì 18 Marzo per parlare di cromo esavalente

15 marzo 2016
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Venerdì 18 Marzo alle 11 sarò a Bacoli per parlare di tecniche di rimozione e bonifiche da cromo esavalente

Col Sindaco di Bacoli Josi Della Ragione parleremo di questo problema sul quale abbiamo posto la nostra attenzione già diverso tempo fa.

In particolare attraverso una mia interrogazione il 29 aprile 2015  ai Ministri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, e dello sviluppo economico e dell’economia e delle finanze scrivevamo :

considerato che a quanto risulta agli interroganti:

in data 19 dicembre 2013 l’Arpac (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania) ha riscontrato in un campione di acqua di falda prelevato dal pozzo denominato Piezometro M4 (PZ M4), ubicato all’interno del complesso industriale MBDA Italia SpA, valori di molto eccedenti la soglia ammessa del pericoloso inquinante cromo esavalente (CrVI); ciò veniva riscontrato in quanto il PZ M4 fa parte di una rete di controllo dell’acqua di falda realizzata nel 2010 a seguito dell’approvazione da parte del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare delle procedure di caratterizzazione dei siti interessati dagli stabilimenti delle società MBDA e Selex ES, situati a Bacoli, in località Fusaro, e all’epoca ricadenti nel perimetro del SIN (sito di interesse nazionale) del litorale domitio ed agro aversano;

gli episodi di rinvenimento di cromo VI nelle acque di falda si erano riscontrati già nel mese di febbraio 2011; infatti nel 2012 le società MBDA e Selex Es, previa approvazione di un progetto di messa in sicurezza d’emergenza da parte del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, provvedevano alla realizzazione di una barriera idraulica mediante pozzi di emungimento delle acque di falda, prima dell’immissione in pubblica fognatura;

il suddetto intervento d’emergenza non è stato tuttavia in grado di eliminare i rischi per le falde acquifere, in quanto ancora nel 2013 l’Arpac rileva la presenza oltre soglia del pericoloso inquinante;

chiedevamo di sapere

se i Ministri in indirizzo, nell’ambito delle proprie attribuzioni, intendano verificare quali valutazioni e autorizzazioni ambientali siano state rilasciate agli impianti MBDA ITALIA SpA e Selex Es operanti entrambi al civico 105 di Via Giulio Cesare in Bacoli, quali siano i trattamenti effettuati in loco, con quali modalità siano smaltiti i rifiuti industriali sia liquidi che solidi nonché quale sia il bilancio di massa relativo ai materiali in ingresso nell’impianto ed a quelli in uscita;

se corrisponda al vero che relativamente agli impianti in questione vige o vigeva il segreto di Stato;

quali accertamenti e controlli siano stati effettuati nella zona abitata, limitrofa agli stabilimenti, e nel lago Fusaro e con quale periodicità.

A Bacoli venerdì alle 11 sarà l’occasione per parlarne  con un gruppo che sta realizzando in collaborazione con l’Università di Napoli un progetto spin off dedicato  al problema. Gruppo che ha già illustrato le sue tecniche ad alcuni Parlmantari interessati alla Camera.

Questo è un estratto dell’intervista al medico del lavoro Roberto Topino che spiega bene quali siano le caratteristiche di questo inquinante e tutte le problematiche connesse allo stesso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Paola Nugnes

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