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L’ambiente prima di tutto: il disastro dei roghi sul Vesuvio era evitabile

12 gennaio 2018

L’ambiente prima di tutto: oggi (venerdì 12 gennaio), dalle ore 18.30, sarò ad Ercolano per presentare il Programma Ambiente del M5S.

Parleremo di economia circolare, acqua pubblica, lavori green, consumo del suolo, bonifiche e responsabilità di chi inquina.

Si tratta di una tappa altamente simbolica per il nostro tour campano.

I roghi di quest’estate sono stati “alimentati” anche dalle scelte ambientali sbagliate, portate avanti dai Governi di questi ultimi 5 anni: penso in particolare alla dismissione del corpo forestale dello Stato con accorpamento all’arma dei Carabinieri, alle funzioni disperse tra i vari livelli istituzionali. Le Regioni si sono trovate impreparate, nonostante non si trattasse di eventi imprevedibili.

Il Corpo Forestale era una certezza per combattere gli incendi, in Campania De Luca si è mosso con superficialità, soprattutto considerando la ciclicità di questi eventi disastrosi, sia dolosi che per autocombustione. Un’estate così calda come quella passata ha visto il numero degli incendi salire a 760 roghi, contro gli 81 del 2016 in tutta Italia. In Campania sono stati 119.

 

In audizione al Senato, il corpo dei Carabinieri Forestali ha portato dati sulla Campania che dimostrano il dimezzamento dei DOS (Direttivi Operativi per lo Spegnimento) da 100 a 50, nonché un dimezzamento dei mezzi aerei a disposizione dei Carabinieri Forestali, i quali non hanno avuto nemmeno l’attribuzione della possibilità di spegnimento.

 

La protezione civile si è vista dimezzare anche gli stanziamenti, fino al loro azzeramento nell’ultima finanziaria a causa dei tagli lineari, tagli che non andavano fatti in quei settori nei quali un’emergenza dovrà essere poi sanata spendendo anche fino al quadruplo.

Per non parlare poi dei Piani antincendio boschivi presentati con colpevole ritardo, più la mancata convenzione fra Regione e Vigili del fuoco.

 

Un mio disegno di legge, precedente al ddl Madia, avrebbe potuto colmare la mancanza strutturale nel nostro ordinamento di un efficace sistema nazionale di controllo ambientale, coordinato e specializzato.

 

L’obiettivo del ddl a mia prima firma è la riorganizzazione delle Forze di polizia, attualmente operanti in materia di tutela dell’ambiente, dell’alimentazione, dell’agricoltura e della salute pubblica, eliminando duplicazioni di corpi, strutture e competenze, secondo il princìpio della specializzazione per materia, in modo da pervenire alla creazione di un corpo nazionale ambientale specializzato interforze; per raggiungere tale obiettivo il presente disegno di legge prevede in primis una riorganizzazione e rafforzamento del Corpo forestale dello Stato, con l’assorbimento dei corpi forestali delle regioni a statuto speciale, delle polizie provinciali e dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi.

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Paola Nugnes

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